del giorno


Poesia scorrevole,

trasportata dalla corrente,

corre senza sostare, inondando

i silenzi più cupi.


Madre

Stretto tra gli occhi il tic-tac

di un orologio,

il corpo fermo davanti ad una bambola

arrugginita,

seduta sopra l’innocenza.

L’esplosione legata alla casa

in quel letto con le radici attaccate

al parto,

nessuna scia potrà rubarle;

donna circoscritta che

indietreggia la testa,

senza spegnere la lampada,

sai quanto posto prende una goccia

nel tuo occhio,

sai di poter contare il battito

del tuo cuore,

sai di poter attraversare

le fessure e liberare il tuo fiore,

non si rifiuta il cibo mescolato,

non si dimentica l’infinità

dei sassi rotolanti,

ci si ricorda dei passi tremanti.

Candida Proietti

da "Le mie bolle. Poesie", LPE 2007

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