La poesia

di Candida Proietti

si sviluppa a partire

dall'attenzione

verso le parole,

parole cercate, invocate,

necessarie a "farci capire",

capaci di "lasciare

un segno".

LE MIE BOLLE

Poesie

Dalla Prefazione di
DACIA MARAINI

Dolore, desiderio, amore, ricordo,
tutto nelle poesie di Candida parla
di un cammino coraggioso e infaticabile
alla scoperta dei sentimenti
e delle emozioni
che si accompagnano ad azioni
e gesti minimi e quotidiani.
«Continuo ad osservare
potrei osservare all’infinito»,
dice l’autrice di sé, e un verso
dopo l’altro intreccia il tema
della concentrazione attenta
dello sguardo con quello
del viaggio compiuto in solitudine.
Versi come «Sempre solitario
il volere andare» riassumono
icasticamente le mille ragioni
di una scrittura che nulla concede
allo sfogo lirico e appare piuttosto
come un frutto maturo
della forza di volontà.

Non c’è quindi in queste poesie
il facile ricorso al sentimentalismo
per raccontare il bello e il brutto
dell’esistenza, la felicità così come
la sofferenza, e la speranza - 
che pure urge tra le righe -
si dispiega a partire dalla consapevolezza
che una scelta è pur sempre necessaria:
«Mai questa sera sarebbe stata sera
se non l’avessi cercata»

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La Piccola Editrice
pp. 90 - 8,00